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..:: RTin Radio::.. Il 25 aprile, una data che unisce - Domenica 25 aprile l’Italia celebra la
IL 25 APRILE, UNA DATA CHE UNISCE
DOMENICA 25 APRILE L’ITALIA CELEBRA LA

liberazione dall’oppressione nazifascista e la riaffermazione di valori, ideali e diritti che venti anni di dittatura avevano cercato di soffocare. Migliaia di italiani, uomini e donne, provenienti da culture diverse, scrissero una pagina importante e decisiva della storia del nostro Paese. Se l’Italia oggi è nel novero dei paesi moderni e democratici è grazie soprattutto al coraggio e al sacrificio di quanti combatterono, in quei giorni terribili, accanto agli alleati, per chiudere una delle pagine più nere della storia italiana. Come ha ben evidenziato di recente il presidente della Repubblica, la Resistenza fu un fenomeno che abbracciò l’intera nazione: i partigiani, i militari, il popolo; ognuno vi partecipò dando il proprio contributo. E da questo impegno collettivo nacque la condivisione dell’idea di una democrazia moderna, di uno stato dei diritti che fu disegnato, con il contributo di tutti, con l’approvazione della Costituzione. Celebrare oggi la Resistenza e difenderne la valenza significa celebrare la Costituzione e riaffermare la validità dei principi che essa contiene e che sono un patrimonio prezioso comune a tutte le forze democratiche del nostro Paese. Perciò va respinto con forza ogni tentativo di sminuire e svalutare ciò che la Resistenza ha rappresentato. Denigrare la Resistenza, come da qualche tempo qualcuno cerca maldestramente di fare, significa indebolire la nostra Costituzione e con essa le regole e i principi che sono alla base della convivenza civile e democratica del nostro Paese. Il nostro territorio provinciale è stato teatro di significativi episodi di resistenza e di opposizione alla barbarie nazifascista: l’impiccagione del podestà e di alcuni cittadini di Fornelli, il sacrificio del partigiano Giame Pintor morto lungo le pendici delle Mainarde e la nascita del Corpo Italiano di Liberazione con la battaglia di Monte Marrone sono eventi che hanno inciso profondamente sulla storia del nostro territorio e che per noi rappresentano testimonianze forti della necessità, ancora oggi, di ricordare il coraggio e il sacrificio di chi ha combattuto la dittatura nazifascista ed ha ridato una speranza all’Italia. Per questo motivo abbiamo partecipato, sin dal primo momento, come gruppo consiliare, al comitato che si è costituito ad Isernia per la celebrazione del 25 aprile ed intendiamo complimentarci pubblicamente per il programma delle manifestazioni che si terranno a Castelnuovo e a Rocchetta al Volturno. Proprio per rimarcare l’importanza dei valori della Resistenza, sin dall’8 marzo scorso ho formalizzato nella Commissione – di cui sono componente - incaricata di riscrivere lo Statuto della Provincia di Isernia, una proposta di integrazione con un forte richiamo ai valori del Risorgimento e della Resistenza. In particolare tale proposta prevede che la Provincia di Isernia “si riconosce nei valori del Risorgimento e della Resistenza, nei principi affermati dalla carta costituzionale e dall’unione europea”. Riteniamo che tale proposta possa essere condivisa dall’intera commissione e accolta in modo da segnare con forza la volontà anche della Provincia di Isernia di difendere quei valori, di condannare ogni tipo di dittatura, di qualsiasi colore politico, e di costruire una società che riaffermi i principi che spinsero tanti italiani, in quei giorni drammatici, a sacrificarsi per consegnare alle giovani generazioni un Paese migliore. Antonio Sorbo



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